| 29/10/2009 20.09.40 |
| 1. Riordino istruzione tecnica/professionale e rete scolastica: rinvio di un anno ? |
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Il 21 ottobre scorso si è svolta a Firenze una affollata riunione, convocata dall’Assessore G. Simoncini, coi rappresentanti delle Province toscane, dei sindacati, delle associazioni dei genitori, CIDI e CIPAT. Tema scottante: i regolamenti del riordino della istruzione tecnica e professionale e, soprattutto, le iniziative conseguenti di ridefinizione della rete scolastica. Il dirigente Elio Satti (Istruzione) ha presentato lo stato dell’arte, confermando che i tavoli tecnici e politici della Conferenza Stato-Regioni sono sospesi, in attesa di uno sblocco che potrebbe essere imminente. Ha presentato le osservazioni fatte dalla Regione Toscana (i poli la complementarietà fra Istruzione tecnica e professionale, il problema della qualificazione di organici e risorse umane; il rapporto fra istruzione e formazione; l’applicazione del titolo V° della Costituzione). Ha anche riferito che i tempi strettissimi stanno creando una forte spinta al rinvio di un anno, anche se il governo sembra rigido sull’applicazione immediata. Le Province, ha riferito, stanno realizzando simulazioni dei nuovi dimensionamenti, a partire dalla tabella di confluenza dei regolamenti, ma l’applicazione meccanica non risolve i problemi, che consistono nella ridefinizione dell’offerta formativa territoriale. La scadenza per la rete scolastica resta per le province il 30 novembre 2009, ma il quadro nazionale potrebbe determinare una situazione inedita e riaprire scontri di competenze. Si è successivamente aperto un dibattito che ha visto tutti gli intervenuti, con diverse sfumature, concordi sullo slittamento all’anno successivo. In molti, compreso CIPAT (interventi di Giovannini, Italiano, Di Grazia) hanno rilevato come il rinvio è ragionevole, ma non si può solo far resistenza. Simoncini, che ha concluso i lavori, ha fatto presente: - che la Regione toscana ha integrato la L. 32 per inserirvi il “Sistema toscano dell’obbligo di istruzione”; - che è previsto un incontro delle regioni col presidente Berlusconi per il 23 ott. (incontro di nuovo saltato, per prolungamento della permanenza in Russia del presidente) - che la RT ha espresso parere negativo sul regolamento degli istituti professionali, sottolineando una forte delusione per la distinzione fra i due ordini (tecnico e professionale; l’idea dei poli unitari); ha sottolineato che in queste condizioni, meglio allora rivendicare l’istruzione professionale per le Regioni; - che non è più possibile dare applicazione ai regolamenti fin dal prossimo anno: le famiglie non sono informate, gli insegnanti non sono pronti, il passaggio fra vecchio e nuovo non è meccanico e non si fa sulla carta in poche settimane. Simoncini ha detto però di non essere ottimista e quindi non si può rimanere inattivi. Perciò le province, con ampie consultazioni dei soggetti interessati e sotto la guida dell’Ufficio Istruzione regionale (per dare uniformità), dovranno ipotizzare entro il 15 dicembre, il nuovo piano della rete scolastica delle scuole superiori, per esser pronti in caso di precipitazione degli eventi. Il dott. Satti dovrà coordinare provincia per provincia questo lavoro, per renderlo omogeneo sul territorio regionale.
24 ott. 2009 (a cura di Mauro Di Grazia)
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