Home CIPAT
Home CIPAT
Home CIPAT
Consorzio Contatti Home Attività    
 
 
Home 
  Novità
20/04/2010 10.45.15
NOTIZIARIO CIPAT
20/04/2010 10.43.53
NOTIZIARIO CIPAT
07/04/2010 15.16.08
NOTIZIARIO CIPAT
17/03/2010 20.53.05
NOTIZIARIO CIPAT
17/03/2010 20.52.22
NOTIZIARIO CIPAT
17/03/2010 20.51.25
NOTIZIARIO CIPAT
17/03/2010 20.50.38
NOTIZIARIO CIPAT
17/03/2010 20.50.00
NOTIZIARIO CIPAT
10/02/2010 9.49.31
NOTIZIARIO - febbraio 2010
20/01/2010 22.10.50
Numero speciale dedicato all’incontro del 18 gennaio a Firenze sul
01/12/2009 15.54.56
Numero speciale - Resoconto dell’incontro sugli Istituti professionali - a cura di Daniela Giovannini (CdA CIPAT, DS ISI Da Vinci – Arcidosso)
06/11/2009 20.27.41
La gestione dei conflitti, Firenze, 27 novembre
29/10/2009 20.09.40
1. Riordino istruzione tecnica/professionale e rete scolastica: rinvio di un anno ?
29/10/2009 20.09.05
2. La Regione Toscana ha formalmente deliberato di accogliere il CAF come modello di qualità valido per l’accreditamento delle scuole
29/10/2009 20.08.27
3. Progetto europeo School Inclusion si è concluso con una conferenza internazionale a Firenze l’8 ottobre scorso.
29/10/2009 20.06.53
4. Le proposte di formazione del CIPAT alle scuole per il 2009/10
29/10/2009 19.56.58
Articolo sulla rivista "La Formaziome Professionale"
08/09/2009 21.08.06
Notiziario CIPAT
08/09/2009 21.07.27
Notiziario CIPAT
08/09/2009 21.06.45
Notiziario CIPAT
08/09/2009 21.02.57
Notiziario CIPAT
24/06/2009 18.51.38
Notiziario CIPAT
24/06/2009 18.50.39
Notiziario CIPAT
24/06/2009 18.49.36
Notiziario CIPAT
24/06/2009 18.48.42
Notiziario CIPAT
24/06/2009 18.46.33
Notiziario CIPAT
29/04/2009 18.38.32
Notiziario CIPAT
29/04/2009 18.37.43
Notiziario CIPAT
29/04/2009 18.32.17
Notiziario CIPAT
29/04/2009 18.30.41
Notiziario CIPAT
29/04/2009 18.29.35
Notiziario CIPAT
29/04/2009 18.23.01
Notiziario CIPAT
31/03/2009 20.45.45
Notiziario CIPAT
31/03/2009 20.44.56
Notiziario CIPAT
31/03/2009 20.37.32
Notiziario CIPAT
31/03/2009 20.31.37
Presentato all'assessore Simoncini la proposta di riconoscimento del Modello europeo CAF
20/01/2009 20.15.48
INCONTRO del 20 GEN 2009- Documenti
23/12/2008 10.31.27
NOTIZIARIO CIPAT
04/12/2008 18.36.27
RIORDINO DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI
05/11/2008 17.47.52
Notiziario CIPAT - Resoconto incontro con l'assesore Simoncini
25/09/2008 20.39.18
RIFORMA ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI
01/08/2008 21.54.27
Notiziario CIPAT Iniziative
01/08/2008 21.52.52
Notiziario CIPAT Iniziative
01/08/2008 21.52.33
Notiziario CIPAT Iniziative
01/08/2008 21.52.00
Notiziario CIPAT Iniziative
01/08/2008 21.51.27
Notiziario CIPAT Iniziative
01/08/2008 8.21.42
Notiziario CIPAT Iniziative
11/04/2008 10.20.28
NUOVO SITO WEB IPPSAR "F.MARTINI" Montecatini terme
04/12/2007
MODIFICHE ALLO STATUTO
23/11/2007
BERE IL TERRITORIO
22/11/2007
Progetto CAF BSC
19/11/2007
19/11/2007
Assemblea generale dei soci
29/10/2007
Lotta alla dispersione/classi prime
29/10/2007
Progetto CAF/BSC
20/10/2007
Progetto CAF/BSC
14/02/2003
Corsi di lingua all'estero
 
01/12/2009 15.54.56
Numero speciale - Resoconto dell’incontro sugli Istituti professionali - a cura di Daniela Giovannini (CdA CIPAT, DS ISI Da Vinci – Arcidosso)
 
VENERDÌ 27 NOVEMBRE 2009 -

VERONA ore 10.00 - 13.00
Auditorium Verdi

LA NUOVA IDENTITÀ DELL’ISTRUZIONE PROFESSIONALE


a cura di Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Direzione generale per l’Istruzione e la Formazione tecnica superiore, e per i Rapporti con i sistemi formativi delle Regioni e Ufficio scolastico regionale per il Veneto)saluti PASQUALE CAPO, capo Segreteria Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricercaapertura dei lavori ELENA DONAZZAN, assessore alle Politiche dell’Istruzione e della Formazione Regione Veneto • VALENTINA APREA, presidente Commissione Cultura Camera dei DeputatiL’offerta coordinata di istruzione e formazione professionaleintervengono DARIO NICOLI, docente di Scienze dell’educazione Università Cattolica di Brescia • MARIA PIA BUCCHIONI, direttore generale per l’Istruzione e la Programmazione dell’offerta formativa Regione Lazio • VANNA SANTI, dirigentescolastico Istituto professionale di stato per i servizi sociali “Montagna” di Vicenza • GIULIANA ROSETTI CIMATTI, dirigente scolastico Istituto professionale di stato per i servizi alberghieri per la ristorazione “Castel S. Pietro Terme” di Bologna • ROBERTO PELLEGATTA, dirigente scolastico Istituto professionale per l’industria e l’artigianato “G. Meroni” di Lissone Milano • MARIA GRAZIA NARDIELLO, direttore generale Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricercacoordina ARDUINO SALATIN, coordinatore Commissione ministeriale per il Riordino degli istituti tecnici e professionali



L'organizzazione fieristica mi sembra che sia migliorata notevolmente.
Stands ariosi, molto tecnologici, numeroso personale a disposizione, moltissime le scuole del sud (comprese Sicilia e Sardegna) con notevole dispiego di forze umane e materiali. Ci deve essere stato un grosso “impegno” del MIUR, perché gli stands erano quasi tutti sponsorizzati MIUR , con diversi colori e sotto-colori a seconda se la scuola ospitata apparteneva ai “nuovi professionali” o “nuovi tecnici”; più trascurati i licei per i quali anche i relatori hanno detto che ancora ci sono degli aspetti da risolvere (quali?).

Ho assistito al convegno istituzionale riportato sopra; non c'era Pasquale Capo, ma tutti gli altri sì. Gli interventi istituzionali non hanno fatto che confermare ciò che ormai è chiaro a tutti: si parte con la Riforma dal 1 settembre 2010.
La presentazione che ne hanno fatto è stata identica alla versione della Conferenze di servizio che l'USR Toscana ha fatto nelle diverse province (relatori Bagnoli/Bandinelli)

APREA: il successo della riforma potrebbe anche dipendere dal fatto se le Scuole la presentano con il sorriso o con i mugugni.

L'intervento della DONAZZAN (ass. regionale) ha fatto capire che il Veneto è un altro mondo (dal 1994)

Si è insistito sulla distinzione ORDINAMENTO/ORGANIZZAZIONE.
Il primo è di competenza del Governo che sta terminando il suo iter, il secondo dipende tutto dalle singole regioni. Alle regioni è stata data anche la responsabilità dei 4 mesi di ritardo (luglio-ottobre) che “ora scontano le scuole” (testuali parole di Nardiello).
Le regioni decideranno la costituzione delle singole autonomie tenendo presente che le opzioni sono molteplici: Istituti Superiori onnicomprensivi, Autonomie solo di Professionali, Autonomie tecnico-professionali, poli formativi, campus .....

Altra fondamentale distinzione: AUTONOMIA/FLESSIBILITA'

La parola d'ordine è INNOVAZIONE i cui elementi costitutivi dovranno essere: l'integrazione dei saperi, la centralità dei laboratori, alternanza-stage-tirocinio, il sistema EQF (European Qualification Framework), il CTS (Comitato tecnico-scientifico).

Prima dell'attuazione ci sono ancora dei Decreti da emanare riguardo a:
- risultati di apprendimento (competenze-abilità-conoscenze) per gli insegnamenti di indirizzo; per quelli dell'area generale c'è in circolazione una bozza per tutti gli ordinamenti.
- elenco nazionale delle “opzioni” [non per riprodurre attuali assetti, ma per tutelare particolari specificità (cartaio, cuoieria, legno...)]
- accorpamento classi di concorso
- regolamento sulla formazione dei docenti


Ancora (come se fosse poco) previo accordo tra MIUR, MEF (Ministero Economia e finanze) e singole Regioni, gli Istituti Professionali potranno erogare qualifiche triennali o diplomi quadriennali dell'Istruzione e Formazione Professionale (già individuate 21 figure nazionali di riferimento: saranno via via aggiornate): SALATIN fa notare che di questa offerta coordinata si parla dal 2002-2003

RAI EDUCATIONAL tra qualche tempo avvierà una serie di trasmissioni sulla Riforma condotte dalla Mengucci. Su http://www.fuoriclasse.rai.it/new/edicola.aspx?chiave=puntate%202009 si possono rinvenire alcune puntate.

Segue una proiezione di “audioslides”, voce narrante Mengucci, sulla storia dei Professionali.

Interventi dei diversi relatori:

l Occorre salvaguardare l'istruzione Professionale e l'Istruzione e Formazione Professionale per le sue caratteristiche “popolari”, per riconoscerne l'utilità e l'operatività, perché dà dignità alla cultura del territorio.
° Il principio di sussidiarietà (orizzontale) deve far passare i due sistemi dalla “concorrenza” alla “collaborazione”; dall'Europa ci vien detto che la cultura professionale non è solo operatività, ma la competenza è legata alla “Persona”, non solo alla tecnologia. Il sistema di valutazione secondo l'EQF deve far sì che l'offerta formativa tenga anche conto del contesto europeo e sia strettamente legata all'andamento economico. Va risolto il problema del ritardo rispetto all'Europa e fare in modo che anche in Italia si possa erogare un diploma in quarta classe (18 anni)
° Forte criticità nell'attuazione della riforma si rileverà nelle “metodologie” (sembra che solo in Veneto si applichi la didattica per competenze). Evitare assolutamente il biennio unico: SALATIN fa notare che trattasi di biennio unitario e che dal '99 la Scuola dovrebbe saper esercitare l'Autonomia come “ingegneria organizzativa” (le reti). (NICOLI)
° Nella stipula di accordi tra MIUR, MEF e Regioni, il problema più grande è “chi elargisce le risorse professionali e finanziarie”. Molta differenza da regione a regione: qualcuna contribuisce in soldoni propri, altre mettono a bando solo risorse FSE. Ad ora è assolutamente urgente risolvere il problema dell'informazione alle famiglie-scuole di 1° grado: dal momento che tra il settore Istruzione delle singole regioni e i relativi USR spesso non c'è collaborazione andrà a finire che nessuno lo farà.
° Sarebbe stato auspicabile che a Riforma varata l'a.s. 2010-2011 servisse di “organizzazione e formazione”
° Altra questione spinosa che le regioni non possono più eludere è quella del “dimensionamento” (BUCCHIONI)
° Il caso di un Alberghiero di Bologna. Fino a che la Regione dava i fondi per la III Area, sono state realizzate cose egregie che hanno messo gli studenti in contatto con tutto il mondo. Da quando i fondi sono stati stornati sui Percorsi Integrati, un fallimento: la specializzazione non si fa più e la dispersione non è diminuita [ ai bandi partecipano solo le Agenzie Formative (le scuole no sono accreditate) che ricevono in media 35.000,00 € ciascuna] (CIMATTI)
° Nel passato è stato un danno aver “liceizzato” i professionali e i tecnici. Occorre tornare ad un'alta componente di “operatività” e potenziare la “cultura del reale”. Integrazione fra sistemi, ma erogare (come in Lombardia) diplomi quadriennali di Istruzione e Formazione Professionale; la qualifica triennale non ha più valore. La responsabilità didattica dell'innovazione l'avranno i DIPARTIMENTI.
° A cosa servirà avere gli Uffici tecnici se non ci saranno fondi per l'aggiornamento – rinnovo dei laboratori? (PELLEGATTA)


Segue un dibattito in cui vari dirigenti scolastici presenti in sala pongono alcune domande:

° Chi decide la flessibilità del 25% del 1° biennio se il CTS potrà essere costituito solo dal prossimo anno scolastico?
° Cosa dobbiamo dire di preciso sulla nostra identità ai nuovi iscritti?
° In Calabria non abbiamo aziende disponibili ad accogliere studenti in stage (fischi dei colleghi calabresi)
° Fra gli operatori della Scuola forte disagio per l'informazione carente negli elementi fondamentali
° Gli ottici e gli odontotecnici che fine faranno?


Chiude NARDIELLO in modo molto perentorio.
La fretta con cui si procede e che tutti lamentano è stata causata dall'atteggiamento delle regioni.
E' dal 1972 che si è fatto “tira e molla”: professionali SI professionali NO; è il momento di decidere.
Dopo il 1992 i 2/3 delle regioni hanno rinunciato ad intervenire per la III Area: l'ANSAS, su sua disposizione, renderà visibili i monitoraggi effettuati negli ultimi tre anni, da cui si evince la necessità di eliminare questa parte del curricolo.
Nella riforma degli ordinamenti si va avanti con il programma S.O.S.: Sostenibilità Omogeneità Semplificazione.
La gestione funzionale dell'organico sarà problema/competenza delle Regioni che proprio ieri (26 novembre), a questo proposito, hanno fatto saltare l'accordo in sede di Conferenza Unificata.
Sull'home page dell'INDIRE si possono trovare tutte le informazioni necessarie e la possibilità di interagire.

A Verona è stata distribuita la versione cartacea dei “Risultati di apprendimento” relativi all’aera comune degli IP. A giorni (dopo il 4 dic.) saranno diffusi tutti i “risultati”, anche degli indirizzi.

A cura di Mauro Di Grazia, che ringrazia Daniela Giovannini
 
File Allegati
  Istituti consociati
Seleziona un istituto
   Area riservata
Utente
Password
 
CIPAT P.za S. Ambrogio (ang. via dei Pilastri) Firenze | e-mail: info@cipat.it © Tutti i diritti riservati
Web a cura di Uplink Web Agency